7 Novembre 2022

Dalla raccolta al riciclo: nuova vita alla plastica dal mare

L’inquinamento della plastica è oggi uno degli aspetti più importanti per la salvaguardia dell’ambiente, per cui il comportamento quotidiano di ciascuno di noi può fare realmente la differenza. Secondo una ricerca del WWF, infatti, ogni anno otto milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare e si stima che tra trent’anni, se non si limiterà questo fenomeno, tra le onde ci saranno più rifiuti che pesci. Ad oggi sono presenti in mare ben cinque isole di plastica, di cui non si conosce esattamente la superficie, che si sono formate negli anni con l’accumulo di rifiuti galleggianti e potrebbero avere delle conseguenze sulla flora e fauna oceanica. In più stanno compromettendo piano piano la nostra catena alimentare.

Cosa possiamo fare per limitare l’impatto delle isole di plastica?

Il progetto The Ocean Cleanup.

Prima ancora di riciclare la plastica, è importante che questa venga recuperata dal mare. Ma non è così facile come sembra. L’organizzazione non-profit “The Ocean Cleanup” coinvolge ingegneri ed esperti del settore per sviluppare nuove tecnologie con l’obiettivo di ripulire il 90% delle isole di plastica presenti negli oceani. Finora è stato sviluppato un sistema che permette, attraverso l’indirizzamento delle correnti, di raggruppare grandi quantità di plastica, per poi raccoglierle e riciclarle. Inoltre, sono stati adottati dei sistemi che intercettano la plastica presente nei fiumi, prima che arrivi in mare. Se non agiamo tutti insieme e in maniera coesa, però, riusciremo a raggiungere questo importante obiettivo solo entro il 2040.

Dalla raccolta al riciclo.

Se da un lato è fondamentale ridurre la produzione di plastica, per evitarne la dispersione, dall’altro è necessario che i rifiuti, una volta prelevati dagli oceani, vengano riciclati. Sono numerosi i progetti che hanno come obiettivo quello di dare nuova vita alla plastica ripescata. E non si tratta di prototipi che vengono mostrati in qualche fiera, ma di veri e propri prodotti messi in commercio da aziende e multinazionali dei settori di design, abbigliamento e accessori, come le scarpe realizzate con i rifiuti provenienti dal mare o degli innovativi costumi di ECONYLÒ, un filato di Nylon realizzato con le reti da pesca recuperate negli oceani.

La sostenibilità arriva dal mare.

Anche noi di Sapore di Mare siamo sempre in prima linea quando si tratta di salvaguardare l’ecosistema marino e oceanico, permettendoti di ridurre il consumo di plastica grazie alla possibilità di acquistare prodotti sfusi e senza imballaggi. Inoltre, fino al 31 dicembre abbiamo promosso l’iniziativa: “Portiamo in tavola la sostenibilità”. Con un piccolo contributo nella tua spesa puoi sostenere il riciclo dei rifiuti come plastica e vetro provenienti dai mari, scegliendo tra il set di tessili e stoviglie per la tavola da collezionare: tovaglietta americana da colazione, runner, grembiule e tovaglia, oliera, caraffa, set di bicchieri e coppette. Tutti questi prodotti, realizzati dal riciclo delle plastiche e del vetro raccolti nel mare, hanno dato vita a oggetti innovativi, sostenibili e dal design elegante ispirato al mondo del mare.

Set da tavola Vetreria Etrusca e Initaly Innovazioni tessili

Sostenendo iniziative come questa puoi contribuire anche tu a ridurre l’inquinamento della plastica. Perché se ognuno di noi compie un piccolo gesto, tutti insieme possiamo fare la differenza!

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