Ogni estate si torna a sentirne parlare, ma non tutti sanno davvero di cosa si tratta. Il fermo pesca viene spesso percepito come una semplice pausa dell’attività dei pescatori, mentre in realtà rappresenta una delle misure più importanti per la tutela del mare e delle sue risorse.
In un momento storico in cui la salvaguardia degli ecosistemi marini è sempre più centrale, il fermo pesca (o fermo biologico) è uno strumento fondamentale per garantire che il mare possa continuare a rigenerarsi e a offrire le sue risorse anche alle generazioni future.
Che cos’è il fermo pesca?
È un’interruzione temporanea di alcune attività di pesca professionale, stabilita ogni anno dalle autorità competenti. Non riguarda tutte le tecniche di pesca né tutte le aree marittime nello stesso periodo: le date cambiano in base alle diverse zone del Paese e alle caratteristiche delle specie presenti.
L’obiettivo è semplice quanto essenziale: concedere al mare il tempo necessario per rigenerarsi. Durante questo periodo, infatti, molte specie ittiche attraversano fasi delicate del loro ciclo vitale, come la riproduzione o la crescita dei giovani esemplari. Ridurre temporaneamente la pressione della pesca favorisce il ripopolamento delle specie e contribuisce a mantenere l’equilibrio dell’ecosistema marino.
Secondo la FAO, oltre il 37,7% degli stock ittici mondiali è sfruttato oltre livelli biologicamente sostenibili. È anche per questo che strumenti di gestione come il fermo biologico sono fondamentali per preservare la biodiversità marina.
La sostenibilità continua tutto l’anno
Il fermo pesca è solo uno dei tanti strumenti che contribuiscono alla tutela del mare. Anche le nostre scelte quotidiane possono fare la differenza, ad esempio privilegiando prodotti provenienti da filiere gestite in modo responsabile.
È il caso della certificazione MSC (Marine Stewardship Council), lo standard internazionale che identifica i prodotti provenienti da attività di pesca sostenibile, nel rispetto degli stock ittici, degli habitat marini e della tracciabilità lungo tutta la filiera.
Tra i prodotti certificati MSC disponibili da Sapore di Mare troviamo: salmone, merluzzo, platessa e gamberetti boreali. Una scelta che permette di portare in tavola qualità e gusto sostenendo, allo stesso tempo, una gestione più responsabile delle risorse marine con cui è facile preparare piatti gustosi per tutta la famiglia, come:
- INSALATINA DI GAMBERI IN SALSA DI SOIA

Un antipasto fresco e leggero, dove i gamberi incontrano il gusto deciso della soia e la croccantezza delle verdure di stagione per portare in tavola tutto il sapore del mare con una scelta più responsabile.
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- FIORI DI MERLUZZO ALLA MEDITERRANEA

Un secondo delicato e profumato, dove il merluzzo è arricchito da verdure e aromi mediterranei. Una ricetta equilibrata che unisce praticità, gusto e attenzione alla provenienza del pesce.
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- BOWL CON SALMONE, MANGO E AVOCADO

Un piatto fresco, colorato e completo, perfetto per un pranzo veloce ma nutriente. Il salmone incontra ingredienti freschi e vivaci in una proposta che unisce benessere, sapore e sostenibilità.
Scopri qui la ricetta
Prendersi cura del mare non significa rinunciare al piacere della buona cucina, ma scegliere ogni giorno prodotti provenienti da filiere responsabili e contribuire, con piccoli gesti, alla tutela degli oceani.
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